UN PUNTO D'INCONTRO TRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE

di lorenzo - 16 gen 2018
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Riportiamo un articolo apparso sulla rivista Il Poligrafico che parla della trasformazione di AGF S.p.A e dell’acquisizione della nuova macchina per stampa digitale HP Indigo 12.000.

Basta dare un’occhiata al sito web per capire che AGF S.p.A è più di un semplice stampatore. Pur avendo alle spalle quasi cent’anni di esperienza nel mondo delle arti grafiche, l’azienda di S. Giuliano Milanese (MI) ha cambiato pelle già da tempo per rispondere alle esigenze di un consumatore costantemente connesso e pertanto sempre più esigente, informato e soprattutto dotato di una maggiore capacità e possibilità di scelta.

«Partendo dal presupposto che il modo in cui le persone interagiscono con i brand è profondamente cambiato e che i clienti richiedono servizi sempre più personalizzati», spiega Luca Maria Fiorin, CEO di AGF, «abbiamo cercato di trovare un punto d’incontro fra la tradizione, rappresentata dalla carta stampata, e le nuove tecnologie. Il risultato è sintetizzato in quello che è oggi il nostro core business, ossia il Cross Channel Management, che mettiamo a disposizione dei nostri mercati di riferimento, che includono le agenzie di comunicazione, gli stampatori e i brand. Diventare una web agency sarebbe stata la strada più semplice, ma noi abbiamo deciso di unire carta e digitale dando vita a tre soluzioni: Digital Publishing Experience (DPE), Augmented Content Experience (ACE) e Variable Data Marketing (VDM)».

Il Digital Publishing Experience prevede la creazione di un’ampia gamma di prodotti editoriali in cui si passa in modo coerente e coinvolgente dalla carta al digitale. Brochure, magazine aziendali, riviste, libri per l’educazione e l’infanzia prendono vita generando un’esperienza di lettura interattiva e integrata su canali diversi. «Progettiamo e realizziamo esperienze in cui il consumatore diventa protagonista esplorando i contenuti pensati per lui: animazioni touch, suoni, musiche, giochi, quiz, video e molto altro», spiega Fiorin. «Impaginiamo e  finalizziamo nel formato più adatto le brochure, i magazine o semplicemente le schede prodotto dei nostri clienti, trasformandole in pubblicazioni digitali interattive e multicanale: e-pub3, eBook, app native iOS e Android, scaricabili dagli store o dal sito del cliente per raggiungere i suoi consumatori su nuovi canali».

L’Augmented Content Experience dà nuova vita ai contenuti, anche se offerti su carta, integrandoli con la realtà aumentata e il digitale, con un percorso che porta dalla carta al web e viceversa: da una piattaforma e-commerce per acquistare un prodotto al contatto con il brand attraverso un video. «Con la realtà aumentata è possibile mostrare i prodotti in 3D, ruotarli, aprirli e scomporli per farne scoprire tutti i dettagli, si può navigare in una mappa interattiva... insomma, l’unico limite è la fantasia», dice Fiorin. «E poi c’è la realtà virtuale che, con l’ausilio di visori, come Samsung Gear VR o Google Cardboard, ci trasporta dal mondo reale a mondi che altrimenti non sarebbero visibili, per raccontare storie o esplorare luoghi senza spostarsi. In questo ambito abbiamo acquisito una commessa molto importante per un progetto decisamente ambizioso nel settore educational, ma per il momento è ancora top secret!».

Infine, il Variable Data Marketing consente di sfruttare al meglio le informazioni dei clienti attraverso campagne di marketing personalizzate. Si utilizzano sinergicamente carta, web, landing page ed email, partendo dai database clienti e associando a ciascun cliente i contenuti più pertinenti.

E qui entra in gioco la stampa digitale. «Avevamo già in casa alcune soluzioni di stampa digitale di formato 33x48 cm per le basse tirature che ci hanno consentito di esplorare il mercato», racconta Fiorin, «ma negli ultimi tre anni abbiamo ragionato su possibili investimenti futuri, avendo superato gli anni difficili brillantemente, con un fatturato che è cresciuto costantemente e che ora si aggira attorno ai 6 milioni di euro con una trentina di dipendenti. Dopo aver valutato cosa offriva il mercato, abbiamo deciso di investire in una HP Indigo 12000, puntando su un formato superiore, un’elevata produttività e una cromia più completa».

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